giovedì

Quanto è nocivo

L’ozono è un inquinante secondario che si forma quando altri gas, prodotti dalle automobili, dalle centrali energetiche e dalle caldaie, si combinano tra di loro reagendo in presenza di luce e calore. L’esposizione all’ozono è associata a una serie di effetti dannosi per la salute ed è ritenuta causa di migliaia di morti premature ogni anno in Europa. I picchi del gas, e quindi i rischi maggiori, si verificano in estate, nel pomeriggio e in presenza di raggi solari.
- Effetti sulla salute. L’ozono è temibile soprattutto a elevate concentrazioni: è irritante per le vie aeree, può causare difficoltà respiratorie e aumentare la frequenza e l’intensità degli attacchi di asma.
In particolare, l’ozono attacca i tessuti delle vie respiratorie, come gli alveoli polmonari.
Già un’esposizione di breve periodo si fa sentire. Gli episodi di inquinamento acuto di poche ore possono provocare irritazione a naso, gola e occhi, scatenare attacchi di tosse e dare un senso di pesantezza al torace. Questi sintomi potrebbero già manifestarsi con concentrazioni di ozono di media intensità.
- Soggetti a rischio. L’esposizione all’ozono può aggravare l’asma e altre malattie respiratorie come polmoniti e bronchiti. Alcuni studi hanno dimostrato che quando le concentrazioni di ozono sono elevate, gli asmatici hanno attacchi più frequenti e richiedono maggiori cure sanitarie. Al contrario, non è dimostrato che le concentrazioni crescenti di ozono abbiano portato a un aumento dell’incidenza dell’asma nella popolazione. L’asma è la più frequente malattia respiratoria tra i bambini dell’Europa occidentale: colpisce circa il 7% dei piccoli.
I bambini sono vulnerabili all’ozono, come del resto sono particolarmente sensibili a tutte le forme di inquinamento dell’aria. La loro frequenza respiratoria è maggiore di quella di un adulto e quindi assimilano più inquinanti per chilo di peso corporeo.
Inoltre i bambini, specialmente i neonati, sono più vulnerabili perché i loro meccanismi di difesa non sono completamente sviluppati. Alcuni studi hanno dimostrato che l’esposizione a lungo termine all’ozono riduce lo sviluppo della funzione dei polmoni nei bambini. La ridotta capacità di questi organi potrebbe contribuire in età adulta a una minore aspettativa di vita.
L’esposizione frequente all’ozono, comune nelle grandi città, aumenta l’incidenza di infezioni polmonari (come tosse e polmonite) tra i bambini.

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