Come per altri inquinanti, sono state fatte stime del costo sanitario dell’esposizione all’ozono. Il gas risulta responsabile di circa 20 mila morti premature in Europa ogni anno.
Si stima anche che all’ozono sia legato l’aumento del ricorso a cure mediche per disturbi respiratori.
Per quanto sia difficile stimare i costi reali di un inquinante sulla popolazione e sull’economia, l’Unione europea ha fatto un bilancio della spesa sanitaria legata all’ozono per l’anno 2000: circa 11,9 miliardi di euro. I Paesi mediterranei sono quelli che devono sostenere i costi maggiori. E non è un caso, dato che sono anche i più soleggiati.
La caldissima estate 2003 è stata particolarmente critica per l’inquinamento da ozono. Il recente studio Apat-Oms sugli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute della popolazione ha evidenziato che sono più di 500 i morti all’anno attribuibili al gas nelle 13 città italiane considerate.
L’inquinamento da ozono non preoccupa solo le autorità sanitarie, ma anche il mondo dell’agricoltura e delle foreste. Il gas ha effetti diretti sull’ambiente. L’inquinamento esiste anche in campagna, visto che basta il vento a portare il gas anche a centinaia di chilometri dalle fonti di emissione. Non a caso l’ozono è considerato il più grave problema di inquinamento atmosferico per l’agricoltura in Europa.
Per l’anno 2000 è stato stimato che l’ozono abbia causato una perdita di guadagni all’agricoltura europea di circa 2,8 miliardi di euro. Quando viene assorbito dalle foglie, ostacola la crescita delle cellule vegetali, danneggia la vegetazione e impoverisce i raccolti. I danni che l’ozono può causare variano a seconda del tipo di coltura: quella che risente maggiormente di questo inquinante è il frumento.
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