giovedì

Salvia dei prati (Salvia officinalis)


La salvia dei prati è una pianta comune, con una buona capacità di diffusione.
Per uso alimentare interessano quasi esclusivamente le larghe foglie della rosetta basale.  I fiori, commestibili, possono essere impiegati come nota di colore in insalate, aggiunti prima di servire, nelle salse e su coppe di frutta e gelato oppure in tisane digestive.  E' ottima in cucina nel soffritto nel minestrone e nelle frittate. Nell'aceto di mele mettere 2-3 rametti di fiorellini lasciarli 8-10 giorni al sole e filtrare. E' un ottimo aceto aromatizzato.
Foglie fritte per un antipasto invitanteLe foglie fritte di salvia sono un piatto insolito ma buonissimo. Le foglie da raccogliere devono essere scelte fra quelle basali molto grandi, ma allo stesso tempo tenere, e devono essere staccate con il picciolo. In una tazza si prepara una pastella piuttosto tenera con farina, sale, un uovo e birra chiara. Si intingono le foglie nella colla, tenendole per il picciolo e poniamole direttamente nella padella. Per friggere si usa olio di oliva bollente così da far loro prendere colore. Si asciuga con carta assorbente e servono ben calde spolverandole con un formaggio fresco.
Torta salata di salvia pratense e altre erbe
Chi ha la passione della raccolta delle erbe spontanee, spesso rientra a casa con cesti ricchi e variati. Con circa mezzo chilo di erbe di campo, dove a far da padrona sarà la salvia dei prati, si può preparare in poco tempo un’ottima torta salata. Si mondano le erbe, sciacquandole abbondantemente, si lessano in pochissima acqua, si tritano finemente (circa un centimetro) e si passano in padella con olio di oliva e aglio schiacciato, peperoncino e spezie a piacere. Si tiene il tutto mescolato per far sì che la verdura asciughi il più possibile senza attaccare al tegame e bruciare. In una terrina si mescolano con ricotta, uova, sale, e, a piacere, speck o prosciutto a dadini. Nella teglia da forno si stende la pasta sfoglia sottile, si dispone il ripieno e si richiude la pasta a tasca. Si buca la sfoglia con la forchetta e si mette nel forno a 200°C. Quando la pasta si è sollevata si abbassa il forno e si continua la cottura fino a far dorare la torta.
L’utilizzo
La si mette negli armadi per profumare la biancheria e tenere lontano le tarme. Si utilizza l’azione antimicrobica dell’acido rosmarinico come conservante alimentare. Si strofinano le foglie sui denti per sbiancarli. Altri usi della tradizione popolare vedono l’impiego delle tisane per gargarismi nelle infiammazioni della bocca, bevuta come digestivo e contro le flatulenze (eccessive produzioni di gas intestinali) e diarree. Queste azioni si eserciteranno anche mettendo delle foglie a macerare in vino e liquori, che ne verranno anche aromatizzati .
Altri utilizzi della tisana sarà la già citata azione antiasmatica, riducente la produzione di catarro, o per diminuire la sudorazione eccessiva.
 E' importante l’azione di un ormone fondamentale, come l’estrone, per la regolazione delle mestruazioni, gravidanza , allattamento, cioè alla femminilità; tutte le turbe della menopausa, delle mestruazioni e come potente coadiuvante delle terapie ormonali. Per la menopausa si usa 1 cucchiaio di artemisia vulgaris 1 cucchiaio di salvia in infusione in un litro d'acqua che poi si beve durante il giorno.
Per il mal di gola si mette in infusione in una tazza 8 foglie di salvia officinalis, si lascia in infusione per 30 minuti poi si filtra si aggiunge 1/2 succo di limone e 1 cucchiaio di miele.
Riducendo le dosi a 5 foglie, 1 fettina di limone e 1 cucchiaino di miele diventa un buon aperitivo e digestivo.
Per la bronchite, catarro ed asma si mette in infusione in una tazza 50gr. di salvia 25 gr. di fiori di sanbuco e 25 gr. di timo. Poi filtrare e mettere un po' di miele.

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