giovedì

L'ozono in rete

L’ozono in rete
Ecco qualche esempio di come vengono presentate le informazioni sulle concentrazioni di ozono estivo nei portali delle amministrazioni comunali di alcune grandi città o nei siti delle Agenzie regionali di protezione dell’ambiente. Le concentrazioni di ozono vengono rilevate quotidianamente dalle centraline, ma la diffusione dei dati non è altrettanto costante. Le stazioni di monitoraggio sono in tutto 183, ma distribuite in modo poco omogeneo sul territorio nazionale. Sono penalizzati soprattutto il Sud e le isole, anche se rispetto al 2005 è evidente lo sforzo maggiore da parte di alcune regioni, come Molise e Sicilia. Il problema ozono esiste, soprattutto nei mesi caldi. L’ultimo bilancio Apat rivela come la combinazione temperature elevate/traffico sia correlata ai picchi di ozono. A luglio e a settembre i valori del gas sono alti in quasi tutte le regioni, dove è disatteso l’obiettivo a lungo termine stabilito dall’Ue per la protezione della salute dei cittadini (la media giornaliera di 120 µg/m³). Le concentrazioni scendono invece ad agosto, quando nelle città svuotate crollano anche gli inquinanti prodotti dalle auto: i precursori dell’ozono, il 45% dei quali è prodotto proprio dai trasporti. Segno che l’inquinamento dell’aria è in buona parte responsabilità dei nostri comportamenti quotidiani, soprattutto il non saper fare a meno della macchina a discapito dei mezzi di trasporto collettivo.

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